Carne Argentina

Carne Argentina

La qualità indiscutibile della carne bovina argentina deriva dal sistema di allevamento; gli animali crescono all’aria aperta, in un ambiente naturale e, secondo le normative vigenti, non vengono utilizzati nè additivi, né ormoni per la loro alimentazione.

Oggi l’Argentina esporta embrioni di esemplari bovini in tutto il mondo, permettendo anche ad altri paesi di beneficiare delle qualità e dei vantaggi della sua succosa carne.

La maggior parte dei bovini viene allevata nella Pampa argentina. Pampa è una parola di derivazione aborigena quechua e indica estese pianure prive di spazi boscosi e di rilevi orografici rilevanti.

La carne è l’alimento argentino per eccellenza. L’asado della domenica in famiglia o con gli amici, l’omaggio agli stranieri, l’anima delle empanadas, il piatto forte dei migliori ristoranti e probabilmente l’unica cosa (oltre alla Seleccion) che mette d’accordo tutti gli argentini in tutte le loro passioni, è proprio la carne: nessuno, attorno al Rio de La Plata, dubita che la carne argentina sia la mgliore del mondo.
La mucca è infatti l’icona inconfondibile della Pampa. Migliaia e migliaia di chilometri di pascoli in una prateria naturale priva di monti e dislivelli, rappresentano la ragione principale della tenera consistenza di questa carne, unica e irripetibile.
In mezzo a questa vasta pianura, le mandrie si alimentano tranquillamente in pascoli naturali dove il tempo sembra non passare, mentre il bestiame cresce, madre natura realizza il suo compito miracoloso.

 

Caratteristiche organolettiche

La caratteristica più importante è che le qualità organolettiche della carne che proponiamo è la costanza qualitativa.
Le caratteristiche organolettiche sono quelle percepite dai sensi.
Colore, odore, sapore, aroma e tenerezza sono le caratteristiche che il consumatore ricerca nella carne. Il primo approccio con la carne avviene attraverso la vista.

Il colore rosso brillante della carne del bovino è la prima caratteristica che il consumatore può utilizzare per verificare la freschezza e la conservabilità della carne. I tagli vengono puliti totalmente da quelle parti non utilizzabili in cottura.

La tenerezza della carne è però la caratteristica più ricercata dai consumatori.

E’ proprio con questa particolare carne che riusciamo a  garantire una morbidezza che non ha eguali, soddisfando il consumatore più attento con una esperienza gastronomica che non abbia paragoni.

Il resto non solo lo possiamo descrivere, perché si ripete grazie alla costanza della qualità!

 

Gli elementi principali che costituiscono la fama di questa carne sono:

  • valori nutrizionali
  • caratteristiche organolettiche

La Carne Argentina ha un alto contenuto di amminoacidi essenziali (che l’organismo non può produrre) utilizzabili immediatamente dall’uomo con un’alta efficienza nutrizionale frutto di elevata digeribilità e alto valore biologico, assimilabili senza affaticamento di intestino, fegato e reni. In particolare la carne è ricca di due amminoacidi essenziali: il triptofano che favorisce la produzione di serotonina, neurotrasmettitore per la regolazione dell’umore, del sonno, dell’appetito, della sessualità e l’arginina che ha un’azione stimolante per la produzione dell’ormone della crescita. Di qui l’importanza della carne bovina per la crescita e lo sviluppo dei bambini, per l’aumento delle masse muscolari degli atleti e per sopperire alla perdita di efficienza del ricambio azotato nelle persone anziane.

Vitamine. L’apporto vitaminico più importante è rappresentato dalle vitamine idrosolubili del gruppo B (B1, B2, PP, B6 e B12). Gli alimenti di origine animale possono coprire più del 40% del fabbisogno dei più importanti fattori vitaminici, mentre per la B12, presente solo negli alimenti carnei e non nei vegetali, si arriva al 98%.

Minerali. Per donne e bambini, la carne offre ben il 40% del ferro immesso nell’organismo. Inoltre ferro e zinco risultano più biodisponibili ed immediatamente utilizzabili nella carne di quanto non lo siano negli alimenti vegetali con un effetto sinergico che agevola in modo significativo l’assorbimento anche del ferrodei vegetali consumati insieme: un piatto di carne con spinaci rappresenta il modo piu` efficace di introdurre globalmente ferro nella dieta in funzione antianemica. Altri minerali da citare sono: potassio, selenio, magnesio, calcio e zinco.

Valore energetico. La carne è materia e non energia. La scarsa quantità di carboidrati (< 1), unitamente a bassi valori di grasso totale, fanno si che l’apporto energetico sia modesto.

Il colesterolo ha molteplici funzioni nell’organismo umano: da ingrediente delle membrane cellulari, contribuendo alla stabilità e flessibilità delle cellule, alla produzione della bile necessaria all’emulsione dei lipidi alimentari per renderli assorbibili dall’intestino, da regolatore dello scambio di sostanze messaggere attraverso la membrana cellulare alla sintesi di ormoni steroidei. I dati di colesterolo rilevati hanno messo in evidenza la bassa concentrazione di colesterolo in tutti i tagli considerati, garantendo agli amanti della carne un consumo abituale anche in presenza di diete e di restrizioni alimentari.

La carne bovina troppo spesso è accusata di contenere troppi grassi, troppi saturi e troppo colesterolo e di essere l’origine di mali incurabili, senza distinguere di quale carne si parla!
Gli esiti analitici compiuti sulla Carne Argentina, e dunque sulla selezione dei nostri fornitori,  rende palese risultati importanti per una dieta varia e ricca di tutti gli elementi necessari per vivere.

I tagli che selezioniamo non superano la soglia del 3% di grasso, e in alcuni casi persino si scende fino all’1%. Evidente, quindi, il modesto apporto di energia da grasso che viene introdotta nell’organismo a seguito del consumo di carne, oltre a lipidi strutturali contenuti nelle cellule e nelle membrane delle cellule muscolari ricchi di acidi grassi insaturi che hanno particolari caratteristiche dietetiche.

Circa la metà dei grammi di grassi presenti nella carne sono costituiti da acidi grassi quali l’acido oleico, palmitico, stearico e linoleico. L’acido linoleico coniugato ha proprietà antiossidanti, di protezione metabolica in caso di infezioni ed è anticancerogeno. L’acido stearico viene trasformato nel dietetico eprezioso acido oleico, acido grasso monoinsaturo, oltre ad una notevole quantità di fosfolipidi e bassissime quantità di colesterolo.

Più è elevato il rapporto tra questi elementi più si creano le condizioni favorevoli per la produzioni del colesterolo HDL, cioè quello “buono”. Nel muscolo del bovino, tale rapporto è altissimo e certamente senza paragoni con altri bovini allevati in Italia, Irlanda ecc…

Gli acidi grassi saturi o SFA sono considerati “promoting factors” o fattori scatenanti di alcune malattie e per questo si dividono in:

  • ipercolesterolemici. Come gli acidi miristico, laurico, e palmitico (l’acido miristico possiede proprietà aterogeniche quattro volte superiori rispetto a quelle dell’acido laurico e dell’acido palmitico), che provocano un considerevole incremento della concentrazione ematica di lipoproteine a bassa densità e del tasso di colesterolo circolante con un conseguente innalzamento dell’incidenza dei fenomeni aterosclerotici a carico delle arterie coronarie;
  • trombogenici. Come gli stessi acidi miristico, laurico, e palmitico oltre all’acido eicosatrienoico, prodotto del metabolismo.

Il dato nutrizionale più importane riscontrato è sulla presenza di acidi grassi polinsaturi appartenenti alla serie omega-3 (PUFA ω-3) e soprattutto gli acidi grassi a lunga catena esplicano un ruolo di basilare importanza nella prevenzione delle malattie cardiovascolari.

Stessa caratteristica per gli acidi grassi polinsaturi appartenenti alla serie omega-6 (PUFA ω-6) che esplicano una funzione di indiscutibile valore nella salvaguardia della salute umana tra cui patologie a carico dei vasi coronarici. E’ dimostrato da importanti studi universitari e largamente condivisi dalla comunità scientifica che la carne argentina ha una qualità del grasso bilanciata dal punto di vista nutrizionale relativamente alla distribuzione degli acidi grassi saturi, monoinsaturi e polinsaturi.

Tale risultato rappresenta un pregio dietetico di straordinario significato. E` inoltre interessante sottolineare l’elevata percentuale di isomeri dell’acido linoleico coniugato, preziosi nella dieta grazie al riconosciuto effetto nel ridurre la lipemia totale, abbassando sia il colesterolo LDL sia i trigliceridi. Nel complesso i tagli di carne che importiamo hanno mostrato una concentrazione totale di acidi grassi saturi piuttosto ridotta ed elevate percentuali di insaturi, dati che hanno influenzato favorevolmente poi gli indici aterogenico e trombogenico, ponendo questo prodotto sugli stessi livelli del pesce e dunque adatto a chi pur essendo in dieta non vuole dimenticare il gusto di una BISTECCA PERFETTA.